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martedì 28 agosto 2012

LE VOSTRE IMMAGINI

Una splendida sezione di foto scattate in Corsica, piu' precisamente ad Ajaccio, nel parco di tartarughe chiamato "A Capullata", che in corso significa tartaruga.

Si tratta di un centro di accoglienza e ricovero per tartarughe sottratte al commercio illegale (traffico di animali, collezionisti, ecc.) oppure ad animali in difficoltà.

Le splendide foto mi sono state inviate da Clyo, che ha tra l'altro una grande passione per il disegno, e vi consiglio di visitare il suo blog "La vita puzza" .

Grazie Clyo!


Un esemplare di Emys orbicularis esce dall'acqua con cautela.

 Due esemplari giganti di tartarughe delle Seycelles,specie in grave via di estinzione

Un gruppo di tartarughe palustri in pieno banchetto.

Una Scripta elegans si riposa sul bordo dello stagno.




Due esemplari di Geochelone elegans, meglio conosciuta come
tartaruga stellata, per via dei disegni sul carapace a forma di stella.

Una new entry di Geochelone elegans.

Piccola tartaruga leopardo (Geochelone pardalis)

Due Testudo Horsfieldii  particolarmente attive.


                         La famosa tartaruga delle Galapagos in piena ora di pranzo (Geochelone gigantea)

 La buffa tartaruga a naso di porcello Carettochelys insculpta che naturalmente incuriosisce i visitatori del parco per la sua particolarità.

lunedì 26 ottobre 2009

TARTARUGA STELLATA

Questa tartaruga é sicuramente una fra le piu' belle. La tartaruga stellata é originaria del Pakistan ma la si trova anche in Sri Lanka, India. Questa tartaruga ha un carattere molto tranquillo. Le ore di maggior attività corrispondono a quelle più fresche, al mattino e al tramonto. E’ una tartaruga timida, che ama passare dormendo rintanata buona parte della giornata.
Nonostante si adatti bene alla cattività non si tratta di una specie adatta a chi è alle prime armi. Le misure minime del terrario per poter allevare una coppia o un trio di un maschio e due femmine devono essere di cm 130x100 cm di base. Inoltre è bene collocare nelle vicinanze del punto caldo del terrario una bacinella per l’acqua, profonda al massimo 1,5 cm, utile sia per bere che per bagnarsi. La temperatura dovrebbe aggirarsi intorno ai 32-33 gradi sotto il punto caldo del terrario, ottenuto con una lampada ad incandescenza o ad infrarossi, per scendere sino a 24-25 nel lato opposto. La temperatura notturna può scendere sino a 20-21 gradi. L’umidità dovrebbe aggirarsi attorno al 60-70% durante l’inverno, intorno al 80% in estate (per favorire la riproduzione).

Si nutre principalmente di vegetali, quindi forniremo in gran parte un’alimentazione a base di foglie come radicchi, cicorie e lattuga a foglia scura. Opportuno fornire buone quantità di vegetali selvatici come il trifoglio e il Tarassaco. Ogni tanto si potrà fornire anche frutta. Da evitare invece i cibi di origine animale.

Il corteggiamento, sebbene meno violento rispetto ad altre testuggini terrestri, prevede litigi tra i maschi a colpi di corazza e morsi. E’ opportuno vaporizzare abbondantemente con acqua tiepida il terrario o il recinto all’aperto ove vengono allevati gli animali per stimolare la riproduzione. Una femmina matura può deporre 2-3 volte per stagione, per un totale di 15-16 uova. L’incubazione in natura può variare da 2 a 5 mesi, in incubatrice la durata è di circa 90-110 giorni ad una temperatura costante di 28-30 gradi.
Non va in letargo, in inverno deve essere allevata in terrario.