giovedì 20 marzo 2014
martedì 27 novembre 2012
mercoledì 9 settembre 2009
venerdì 17 luglio 2009
venerdì 5 giugno 2009
SALVATO UN'ALTRO ESEMPLARE DI CARETTA CARETTA (NEWS)
Un altro esemplare di tartaruga, della specie caretta caretta, è stato rinvenuto lo scorso 31 maggio.Avvistata in difficoltà al largo di Mola di Bari, è stata recuperata da soci della Lega Navale molese e consegnata ai volontari del WWF. L’esemplare, che misura 33 cm di lunghezza del carapace epesa kg 3,5, sarà sottoposta ad adeguati controlli clinici presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari. In seguito verrà ospitata presso il Centro di Recupero del WWF Molfetta, ubicato presso la scuola elementare Cozzoli, in cui sono presenti altri esemplari di tartarughe che, presto, dovrebbero tornare al loro habitat. Prosegue l’impegno dei volontari del WWF a salvaguardia di una delle specie più minacciate dei nostri mari.
Attenzione che l’associazione ambientalista pone a livello internazionale. Si terrà, infatti, dal 15 al 20 giugno la settimana mondiale dedicata alle tartarughe marine indetta proprio dal WWF internazionale. Numerose e interessanti le iniziative programmate anche nella nostra città, in cui è presente il centro di recupero, l’unico sulla costa pugliese che va da Manfredonia a Brindisi.
Intanto i volontari WWF di Molfetta invitano i cittadini, in particolare diportisti, pescatori e/o associazioni di categoria a contribuire alla protezione ed al recupero degli esemplari, segnalando eventuali segnalando eventuali ritrovamenti al n° 08091443819 o al n° 3466062937.
Fonte: http://www.laltramolfetta.it
martedì 19 maggio 2009
lunedì 4 maggio 2009
sabato 25 aprile 2009
martedì 31 marzo 2009
venerdì 6 marzo 2009
LIBERATE 4 TARTARUGHE MARINE ALL`ARGENTARIO (NEWS)
Monte Argentario: Dopo un breve soggiorno presso l’Acquario Comunale di Grosseto, 4 tartarughe marine del tipo “caretta-caretta”, catturate accidentalmente dal M/p “FRECCIA” della flotta di Porto Ercole, finalmente, alle ore 11 di questa mattina, sono state restituite al loro ambiente naturale guadagnando la libertà dalla spiaggia della Feniglia. Oltre al personale dell’Acquario, coordinato dal Dott. SIRNA, hanno assistito all’evento il Comandante della Guardia Costiera di Porto Santo Stefano, Tenente di Vascello (CP) Federico GIORGI, il personale dell’Ufficio Marittimo di Porto Ercole e del Corpo Forestale, ma soprattutto tantissimi bambini accorsi per la singolare occasione dalla Scuola dell’Infanzia e dalla Scuola Primaria di Porto Ercole. I bambini si sono riuniti entusiasti attorno alle tartarughe per accompagnarle e sostenerle nei pochi metri che le separavano dal mare, tra grida di gioia e applausi. “Honei”, “Ilaria”, “Isoloe” e “Iole”: questi i nomi scritti sui carapaci delle quattro tartarughe, che lentamente dal basso fondale della Feniglia si sono rivolte verso il largo, una dopo l’altra. Honei, la più piccola tra tutte, ha lasciato a malincuore la piacevole ed allegra compagnia dei bambini, guadagnandosi un caloroso e applauso quando, raggiunto il mare, ha iniziato finalmente a nuotare.lunedì 2 marzo 2009
mercoledì 18 febbraio 2009
lunedì 9 febbraio 2009
TRACHEMYS STEJNEGERI MALONEI
Questa rara tartaruga (se ne stimano soio 2000 esemplari) è originaria dell’isola Inagua Grande nelle Bahamas del sud. Vive in una serie di piccoli laghetti e pozze artificiali sull’isola perché la maggioranza delle risorse idriche della zona sono salmastre al punto da non essere abitabili per queste tartarughe.Questa razza aveva una larga diffusione nel Pleistocene, quando le acque erano più basse e le isole più estese, ma ora ne rimangono pochissimi esemplari tanto più perché sono state introdotte nell’isola delle trachemys elegans che fanno scomparire questa razza endemica di Inagua, è per questo che è stato istituito un parco naturale per la salvaguardia della specie. Come molte tartarughe del genere Trachemis , la T.stejnegeri è onnivora e da adulta si ciba di piante acquatiche, di invertebrati e di piccoli animali. I giovani esemplari sono prevalentemente carnivori
giovedì 5 febbraio 2009
lunedì 2 febbraio 2009
GRAPTEMYS GEOGRAPHICA
Il loro habitatIl loro habitat è costituito da fiumi e canali, prettamente acqutica, pur salendo spesso su oggetti emersi per riscaldarsi al sole. I piccoli vanno alimentati con parti di molluschi d'acqua dolce (soprattutto con il piede di grossi bivalvi tipo Anodonta e Unio) e vermi, ma si possono progressivamente svezzare con pezzetti di pesce e qualche insetto. Temperatura dell'acqua 20-25° C (i giovanissimi a 24-26° C). Non necessitano latenza. Per quanto riguarda la riproduzione depongono uova da maggio a luglio su sponde e banchi sabbiosi; fino a 15 uova ellisoidali (diametro maggiore di 30 mm); schiuse a 30°C in soli 51 giorni (normalmente in circa 80). Moltissime popolazioni sono in pericolo per l'inquinamento e per la massiccia arginatura dei corsi d'acqua abitati. I giovanissimi predano quasi esclusivamente piccoli molluschi acquatici; gli adulti pur nutrendosi esclusivamente di pesci ed insetti, non disdegnano parti vegetali.
giovedì 22 gennaio 2009
TRASPORTI SPECIALI
Una sua parente stretta, la Trachemys scripta elegans, tartaruga dalla guance rosse, è stata importata in Italia dagli Stati Uniti del Sud e ha scalzato in laghetti e stagni la testuggine del nostro paese .Questo piccolo di Trachemys scripta riceve un passaggio da una testuggine più adulta che probabilmente però non è la madre. Le femmine infatti non covano, ma abbandonano il nido subito dopo la deposizione delle uova. Al momento della schiusa i piccoli rompono il guscio con l'aiuto di una particolare dente.
giovedì 15 gennaio 2009
TRACHEMYS DECUSSATA
Il loro habitat preferito sono i laghi, gli stagni e i fiumi dal corso d'acqua lento e fangoso con abbondanza di piante acquatiche. Occasionalmente sono state osservate nelle acque salmastre delle foreste di mangrovie. D’estate al prosciugarsi delle pozze d’acqua scavano delle buche nel fango o si riparano nei boschi o nell’erba alta. Come molte tartarughe del genere Trachemys, la tartaruga palustre cubana è onnivora e da adulta si ciba di piante acquatiche, di piccoli invertebrati e vertebrati. I giovani esemplari sono prevalentemente carnivori.
I maschi durante il corteggiamento adottano la tipica ritualità delle Trachemys vibrando le zampe anteriori innanzi il muso della femmina. Le deposizioni delle uova avvengono tra aprile e luglio con schiuse tra luglio e settembre. Alla nascita il carapace dei giovani esemplari è lungo intorno ai 31mm ed è, rispetto agli adulti, più arcuato e con colorazione più brillante.
lunedì 12 gennaio 2009
lunedì 5 gennaio 2009
sabato 3 gennaio 2009
TESTUDO WERNERI
Ritenuta una variante della Testudo Kleinmanni, questa specie è stata definita nel 2001 come specie a se stante dall'erpetologo finlandese Jarmo Perälä. Respinta come specie se stante e riclassificata a sottospecie della T. kleinmanni da Široký e Fritz nel 2006. La Testudo werneri è minacciata e a serio rischio di estinzione. Si stima che la specie abbia subito in 30 anni una drastica riduzione degli esemplari del 95%. In origine presente in biotipi quasi esclusivamente sabbiosi dell' Egitto ordorientale, del Sinai e del Negev attualmente è praticamente estinta in Egitto per una serie di fattori antropogenici quali la le distruzione dell`habitat e la raccolta indiscriminata per la vendita ai turisti, per l'esportazione clandestina in Europa e per l'inserimento nei giardini privati egiziani. In Egitto solo 10 esemplari sono stati censiti nella zona protetta di Zaranik ( Sinai settentrionale). La più consistente colonia di Testudo werneri è circoscritta in una area del nordest d`Israele di circa 700 km² nel deserto del Negev una distribuzione generale della specie immutata fin dalla sua scoperta nel
1963. Si stima che la popolazione complessiva di tartarughe superstiti sia composta tra i 2.520 e 3.150 elementi, con esemplari adulti stimati tra i 1.890 e 3.150. Ma il numero reale degli individui è sicuramente inferiore. La cattura per scopi alimentari da parte della popolazione locale è del tutto marginale essendo la specie diffusa in paesi di fede islamica e di religione ebraica. Il Corano e la Torah annoverano i rettili tra gli animali impuri di cui è bandito l'uso alimentare. Sono stati segnalati casi di uccisione per alimentazione da parte di lavoratori immigrati. Le testuggini hanno una vista eccellente: sanno distinguere forme, colori e riconoscono anche persone. Hanno un senso dell'orientamento molto preciso: se vengono spostate qualche centinaio di metri dal territorio al quale sono molto legate ci ritorneranno in breve tempo. Sono molto sensibili alle vibrazioni del suolo anche se non hanno un udito sviluppato. L'odorato invece è ben sviluppato ed ha un ruolo importante nel riconoscimento del cibo e dei sessi.








