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mercoledì 3 dicembre 2008

SCRIPTA ELEGANS

Purtroppo, negli ultimi anni vengono vendute in modo vergognoso, le tartarughe dalle orecchie rosse (Scripta Elegans). La gente le compra piccolissime, senza sapere che quella piccola tartarughina che ha comprato, nell`arco di pochi anni diventano giganti.
Già molti lettori del blog mi hanno chiesto se questa bellissima specie è adatta ai bambini di meno 10 anni, ebbene no! Non è perchè questa specie costa pochissimo che bisogna regalarla ai figli come se fossero giocattoli
Allora, per mancanza di spazio, si cerca di reglarle o semplicemente abbandonarle in stagni e laghi, creando così molti problemi nell`ecosistema. Al posto di abbandonarle, bisognerebbe portarle nei pochi centri che possono accoglierle, come il Carapax o il Wwf Italia. Inoltre, se le tartarughe vengono buttate in un ambiente naturale e non muoiono immediatamente dopo, diventano una minaccia per la fauna locale. In Europa, ne sono state buttate via talmente tante che alcune specie locali di tartaruga, come l'Emys orbicularis o la Mauremys leprosa, stanno scomparendo4. Molti stati, sia Europei che non-Europei (Germania, Italia, Australia, Israele, Sud Africa, per esempio), hanno negli ultimi anni proibito l'importazione di tartarughe dalle orecchie rosse. Tuttavia, ancora 30 stati le commerciano.
È stato tentato piu' volte di far rientrare le Trachemys scripta elegans nell'Appendice II della Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie in Pericolo (CITES), in modo da bloccarne il commercio poichè particolarmente lesivo per gli animali, ma - nonostante la sua opinione a volte, apparentemente, favorevole - la U.S. Fish and Wildlife Service (FWS) non ha mai accettato questa soluzione.


Spunto: http://www.noturtle.org

lunedì 14 gennaio 2008

UNA TARTARUGA NON HA PREZZO



PER LE TARTARUGHE COL COSTUME DA BAGNO:


I prezzi per comprare una tartaruga , come sapete dipendono dalla specie.
Per esempio una semplice tartaruga dalle orecchie rosse vi costerà tra i 25 euro mentre la tartaruga a collo da serpente , il prezzo può arrivare ai 1500 euro.( le tartarughe testudo Hermanni costano tra i 90 euro)
Spesso le tartarughe che costano dai 90 euro in su , le comprano persone che ci sanno fare e che conoscono i pericoli che possono correre le tartarughe.
Invece la tartaruga dalle orecchie rosse si trovano spesso nei corsi d´acqua abbandonate dalle persone poco informate dei pericoli di questa specie.
Le tartarughe dalle orecchie rosse sono anche carnivore , immaginatevi che strage di pesci possano fare in un laghetto o in un piccolo corso d´acqua...

Luoghi di vendita

Potete trovare molto facilmente tartarughe acquatiche NON PROTETTE dall´accordo di Washington nei negozi di animali domestici "banali".
Generalmente vengono vendute le tartarughe dalle orecchie rosse (poverette) per molto poco SORPASSANO RARAMENTE I 5 ANNI. Le specie protette vengono vendute da dei specialisti di rettili , ma in questo caso un certificato della CITES deve essere mostrato prima dell´acquisto.

IMPORTANTE

È preferibile aspettare la fine dell´inverno per comprare una tartaruga perché é sconsigliato di acquistarne una che si é svegliata da poco dal letargo. Nel caso contrario la tartaruga non andrà mai più in letargo. Ma soprattutto non comprate una BELVA del quale non conoscete la sua origine e la specie, se non sapete
di che specie si tratta non potrete sapere il suo clima.

sabato 15 settembre 2007

MA DA DOVE SBUCA?!!


Sbuca appena dal suo guscio questo esemplare di tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans) che tante volte abbiamo visto negli acquari di molte famiglie italiane. La storia del loro maltrattamento e sfruttamento è però piuttosto attuale. Importate dagli Stati Uniti, queste tartarughe soffrono per le terribili condizioni dei trasporti durante i quali muoiono a centinaia. Quelle sopravvissute e acquistate come animali domestici creano a breve problemi per la loro crescita inaspettata (20 centimetri di diametro per i maschi, 30 per le femmine): vengono così abbandonate presso laghetti o fiumi, andando a minare l'equilibrio dell'ecosistema palustre italiano e causando la drastica riduzione delle specie autoctone. Dopo le denuncie contro questo sfruttamento, nel 1998 è stata vietata specificatamente l'importazione in Europa di questa specie, sostituita però da altre.
(fonte focus)