mercoledì 22 ottobre 2008

ESTATE MEMORABILE PER SCHIUSA UOVA DI TARTARUGHE MARINE


ROMA - L'estate 2008 rimarra' memorabile per la schiusa record di tartarughe marine Caretta caretta sulla spiaggia di Sant'Andrea Apostolo dello Ionio (Catanzaro), dove le nascite hanno sfiorato il 90% sulle 151 uova deposte, mentre in media un nido ne ospita circa un centinaio, con una schiusa del 70-80%. I gusci e le uova non fecondate verranno inviati all'Universita' di Tor Vergata per l'esame del Dna. E la costa ionica della Calabria si conferma il paradiso delle tartarughe marine in Italia: dal 2000 e' stata registrata la nascita di oltre 3.600 piccole Caretta caretta. In questi otto anni le baby tartarughe marine sono state assistite e monitorate dalla squadra di studenti e dottorandi del progetto ''Tarta care'', coordinato dall'universita' della Calabria, che nel 2008 ha il contributo del ministero dell'Ambiente e la collaborazione del Wwf e di altre universita', da Tor Vergata di Roma a Pisa e Firenze, fino all' istituto Anton Dohrn di Napoli. ''Circa il 70% dei nidi segnalati in Italia sono sulla costa ionica calabrese'' racconta Antonio Mingozzi, docente di zoologia dell'universita' della Calabria e responsabile del progetto, sempre in cerca di fondi. ''Il numero dei nidi cambia di anno in anno - spiega Mingozzi - perche' dipende da normali fluttuazioni della specie, cioe' da quante femmine sono pronte. In generale pero' la popolazione tende a diminuire, visti i problemi che gli animali affrontano, in mare con le catture accidentali dei pescatori e sulle spiagge, d'estate affollate di turisti''. Comunque ''nonostante tutti i rischi a cui sono stagionalmente sottoposte - continua Mingozzi - in Calabria registriamo un successo della schiusa elevato rispetto alle altre zone, cioe' il numero di nati rispetto a quello dei nidi''. La sabbia calabrese pare sia ottimale, visto che ''il tempo di incubazione, in genere di 55-60 giorni, sulla costa ionica e' tra i 45 e i 50 giorni'' spiega l'esperto. Se i nidi individuati dal progetto non sono a rischio, non vengono ''pubblicizzati'', mentre alcuni vengono recintati con pannelli di spiegazione, un modo per sensibilizzare le persone al problema di questa specie a rischio di sopravvivenza. ''Abbiamo avuto anche oltre 150 persone ad assistere alla schiusa - racconta Mingozzi - che avviene in genere fra agosto e settembre, mentre la nidificazione e' fra giugno e luglio. Nell'arco di otto anni abbiamo monitorato oltre 70 nidi''. Secondo Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente ''la nascita delle tartarughe in Calabria indica che ci sono le condizioni naturali per le ovodeposizioni. Un segnale importante che va raccolto per promuovere sempre piu' un nuovo Mezzogiorno con scelte che valorizzino la natura, la cultura del mare e le coste del sud''. Ma per le Caretta caretta la vita non e' facile. ''Ogni anno si stima siano oltre diecimila gli esemplari uccisi nel Mediterraneo a causa delle catture accidentali'' spiega Paolo Casale, responsabile del progetto tartarughe marine del Wwf, che ha lanciato una campagna di distribuzione di tremila t-shirt ai pescatori fra Puglia, Sicilia e Calabria. ''Sulle magliette diamo istruzioni utili in due casi - spiega Casale - se si utilizza il palangrese derivante oppure la rete a strascico''. Il primo si usa per pesce spada, tonni e squali ed e' una lunga lenza con una fila di ami. ''In questo caso - afferma Casale - occorre tagliare la lenza vicino alla bocca dell'animale''. Nel secondo caso invece la rete opera sul fondo e si usa per la pesca di paranza, triglie, crostacei, merluzzo. In questa ipotesi ''l'importante - aggiunge l'esperto Wwf - e' non gettare subito in mare le tartarughe marine, che dopo un'apnea forzata sono in stato 'comatoso' e rischiano di annegare. In pratica hanno bisogno di respirare sulla barca per riprendersi''.

1 commento:

Giorgio ha detto...

Belle notizie allora quest`anno!!!
Cmq l`anno scorso era un`annata disastrosa per la Caretta caretta...

Ciao!