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giovedì 14 novembre 2013

LETARGO: MEGLIO ALL'INTERNO O ALL'ESTERNO?

Si consiglia fortemente di lasciar andare la vostra tartaruga in letargo all'esterno, a condizione di procurarle un ripostiglio con erbe secche e foglie. Per un letargo ottimale, la temperatura deve essere inferiore ai 10°C; in una stanza non riscaldata della nostra abitazione, la temperatura scende raramente al di sotto dei 15°C (soprattutto in certe regioni della nostra Penisola).

Se la temperatura non è abbastanza bassa, la tartaruga rimarrà attiva, e consumerà pian piano le sue riserve energetiche e si disidraterà.
Bisogna sempre fare in modo tale che le condizioni d'allevamento siano vicine a quelle naturali: il letargo naturale offre all'animale la scelta del periodo e il luogo dove affrontare il ''grande sonno''. 
Inoltre, ricordatevi che le tartarughe protette da un ripostiglio sicuro ed efficace (ne riparleremo nel prossimo articolo) a prova di predatori, possono sopportare temperature relativamente basse.

sabato 24 agosto 2013

MANOURIA EMYS

La Manouria emys o tartaruga nera di Birmania, vive nelle regioni tropicali dell'Asia; dalle montagne della Birmania, al sud-est della Thailandia, Malesia, Sumatra fino al nord-ovest del Borneo.
Ha bisogno di piu' umidità della C.sulcata e riesce a sotterrarsi senza problemi nel terriccio umido delle foreste tropicali.

Descrizione e aerale

La tartaruga nera di Birmania, è anche la piu' grande tartarughe terrestre d'Asia, con una taglia di 600 mm e un peso di 30 kg. La sua forma è massiccia e relativamente piatta. Si nota una certa somiglianza con la C.sulcata, tuttavia il suo colore è piu' scuro; puo' essere di un bruno-nero uniforme.
I giovani esemplari di Manouria emys sono molto piu' chiari rispetto agli esemplari adulti; assumono colori che vanno dal beige, a volte crema fino al carapace bruno.

Allevamento in cattività

Questa tartaruga necessita continuemente un'atmosfera umida, soprattutto gli animali in fase di crescita. Un minimo di 85% di umidità è consigliata per evitare problemi di salute per questa specie.
Sarebbe opportuno creare nel terrario un ambiente di tipo "sottobosco", con una bacinella d'acqua poco profonda dove potrà passare parecchio tempo a bagnarsi.
Un neon UV è ideale piuttosto della luce diretta di una lampada o del sole. Un substrato di foglie morte e humus gli permetterà inoltre di sotterrarsi in caso di bisogno.
La temperatura del terrario deve essere sui 27°C e di 23°C al punto freddo.
La tartaruga nera di Birmania puo' essere spostata in giardino durante la bella stagione, ma necessitano di zone d'ombra importanti; sopporta molto male il grande caldo estivo.

Alimentazione

La Manouaria emys è essenzialmente erbivora e apprezzerà anche le erbe e le graminacee quanto le piante acquatiche e i meloni d'acqua. Puo' nutrirsi anche di insetti e di animali morti.
Come per tutte le specie, è essenziale variare la loro dieta, che deve essere ricca in calcio (per la Manouria e.) che necessità parecchio. Degli ossi di seppia saranno l'ideale per soddisfare questo bisogno.


Riproduzione

La tartaruga nera di Birmania presenta dei comportamenti unici nel mondo delle chelonidi: si costruisce un nido e lo protegge dai predatori.
Al momento della cova, in aprile-maggio e settembre-ottobre, la femmina sceglie un posto per costruirci sopra un nido. Sposta foglie secche e rametti con le sue zampe e il suo corpo per formare un tumulo di 1 m di diametro su 50 cm di altezza. Questo lavoro richiede delle ore, a volte anche dei giorni. Il luogo deve essere secco e ben esposto.

Una volta terminato il nido, la femmina scava una cavità nel mezzo del tumulo e ci depone una quarantina di uova di grande taglia. Essendo il nido molto caldo e ben aerato, l'incubazione è breve: 70 giorni.
La femmina controllerà il nido in permanenza e allontana i predatori.

Protezione

La Manouria emys è nell'appendice II della CITES. Purtroppo, viene catturata per essere venduta in Cina, per il suo consumo.

sabato 13 giugno 2009

LE CARATTERISTICHE

Il silenzio e la discrezione delle tartarughe non traggono inganno: sono animali molto intelligenti, attenti e dalle forte personalità. Tanto per cominciare, sanno riconoscere chi le nutre e si ripresentano ogni giorno allo stesso posto, alla stessa ora, per ricevere nutrimento.
Sono inoltre molto determinate: la loro capacità di fuga è notevole se decidono che l'ambiente predisposto ad accoglierle non è di loro gradimento. Le loro caratteristiche incuriosiscono e stimolano da sempre la fantasia: dall'antichità- quando la tartaruga è stata oggetto di un paradosso da parte di Zenone (Achille e la tartaruga)-, alla testuggine romana- formazione d'assalto delle truppe latine che si proteggevano in gruppo con gli scudi in modo da difendersi durante l'attacco-, fino ai cartoni animati, alle storie illustrate per bambini, alle Blue turtles del sogno di Sting o alle tartarughe d'acqua dolce che hanno ispirato il capolavoro dell'ex Pink Floyd Syd Barrett, Terrapin. Infine, una curiosità: la tartaruga, animale sacro al dio della medicina Asclempio (Esculapio), è diventato nel corso dei secoli un simbolo negativo, incarnazione di spiriti maligni.

giovedì 19 marzo 2009

RHINOCLEMMYS PULCHERRIMA

È diffusa prevalentemente nella costa occidentale del Messico, Costa Rica, Sonora, Colima, Guerrero, Oaxaca e Nicaragua. Vive in zone ricche di vegetazione come foreste e boscaglie umide, presso raccolte di acqua stagnante o luoghi comunque con acque poco profonde e ferme, con fitta vegetazione superficiale e sommersa e con fondali melmosi e fangosi.
Può raggiungere la taglia di 20-25 cm di lunghezza. Il carapace, di forma abbastanza arcuata ed allungata, presenta una colorazione marrone scuro o nero ed una carenatura che percorre longitudinalmente la zona vertebrale. Il piastrone si presenta generalmente rosso, marrone o nero. Il colore della carnagione è variopinto, con disegni e striature di color giallo e rosso su un fondo generalmente nero; le zampe anteriori e posteriori presentano delle squame anch’esse di color giallo e rosso.
I maschi hanno un piastrone leggermente concavo, sono di dimensioni minori rispetto alle femmine, presentano una coda più lunga e larga alla base e l’apertura cloacale è posta ai margini dello scuto sopracaudale.


Fonte: tartarughe.info

domenica 30 novembre 2008

C`È NESSUNO?


Una rapida occhiata fuori prima di rompere definitivamente il guscio. Per questi cuccioli di tartaruga africana (Geochelone sulcata) comincia una nuova avventura e si conclude il periodo dell’incubazione. Una faticaccia non tanto per loro, quanto per la madre. Dopo l’accoppiamento la femmina dedica tutto il suo tempo alla ricerca di un nido adatto ai piccoli. Può arrivare anche a scavare 5 buche diverse, prima di scegliere quella più accogliente. Qui depone le uova (da 15 a 30 per covata) e le ricopre completamente di terra o sabbia.
Tutto questo lavoro sarà ricompensato, otto mesi dopo, dalla nascita di tartarughine come queste, che non raggiungono i 25 grammi di peso.
A domani con un’altra nascita più…pericolosa.